L‘Alta Irpinia è un territorio montuoso dell’Appennino campano caratterizzato da borghi storici, sorgenti, cascate e castagneti secolari.

La comunità porta ancora le cicatrici del devastante terremoto del ventitré novembre 1980, che causò quasi tremila vittime e centinaia di morti solo a Sant’Angelo dei Lombardi.

Dalla tragedia nacque una forte reazione sociale con cooperative e laboratori artigianali, come quello voluto da Mario del Goleto e il laboratorio di restauro tessile fondato dopo il sisma. L’artigianato locale spazia dall’arte presepiale di Dino Chiusano alla lavorazione della porcellana di Raffaele, fino al restauro di tessuti sacri antichi curato da Marilena e Rosa Bergantino.

La Valle d’Ansanto ospita il geosito della Mefite, dove acque sulfuree ribollenti ricordano l’antico culto della dea osca legata agli inferi, un fenomeno geologico pericoloso che influenza la vegetazione circostante. Le emissioni sulfuree caratterizzano i pascoli che producono il raro Pecorino di Carmasciano, formaggio di nicchia dalle note particolari.

A Calitri, borgo colorato chiamato il balcone dell’Irpinia, Luigi Di Cecca produce il caciocavallo stagionato in grotta secondo tradizione.

L’Alta Irpinia rappresenta un patrimonio di resilienza dove la comunità ha saputo preservare identità e tradizioni, dimostrando che la vera ricchezza risiede nella capacità di resistere e tramandare le proprie radici guardando al futuro.

Servizio a cura di Geo andato in onda il 05/01/2026credits

 

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