Aquilonia

Aquilonia: tra Memoria Storica, Archeologia e Paesaggi Irpini

Aquilonia: tra Memoria Storica, Archeologia e Paesaggi Irpini

casa della cultura aquilonia

Aquilonia, affascinante borgo dell’Alta Irpinia, è custode di una storia di singolare resilienza.

Le sue origini sono legate all’antico borgo di Carbonara, il cui nome fu sostituito nel 1861 in onore dell’antica città sannita. La comunità originaria fu costretta a una ricostruzione totale a seguito del devastante  terremoto del Vulture del 1930. Il coraggio degli aquilonesi diede vita all’attuale centro urbano, riedificato a circa 2 km dal nucleo originale. 

Oggi, Aquilonia unisce la memoria storica alla proiezione nel futuro, come testimoniato da recenti interventi architettonici di pregio, tra cui la Casa della Cultura in Piazza Principale: inaugurata nel 2017 e progettata da +tstudio, l’edificio è stato premiato da INArch Campania e selezionato per il Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018, affermandosi come centro per eventi ricreativi e produzioni multimediali.

Il Parco Archeologico di Carbonara e il MEdA

Il punto focale della memoria storica è il Parco Archeologico del Centro Antico di Carbonara, situato a meno di due chilometri dal centro attuale. Di grandi dimensioni, il Parco è noto per aver conservato intatto il tessuto urbano del borgo abbandonato dopo il sisma del 1930. Qui si possono ammirare Piazza Municipio, i resti delle due chiese principali (S. Giovanni e l’Immacolata), la Pretura e tracce di antichi palazzi nobiliari e di un castello preesistente. La ricca tradizione contadina e la vita passata del territorio rinascono all’interno del Museo Etnografico di Aquilonia “B. Tartaglia” (MEdA). Ideato dal Prof. Tartaglia, il MEdA è una delle realtà museali più importanti della regione, con percorsi espositivi che ricostruiscono ambienti di lavoro e contesti abitativi attraverso circa 14.000 oggetti originali, distribuiti su oltre 1.500 mq in 12 sezioni tematiche.

Natura, Badia di San Vito e Luoghi Sacri

Il patrimonio naturalistico e religioso si concentra nella suggestiva Badia di San Vito, ubicata a ovest del paese. Le sue origini risalgono alla metà del XIII secolo, ma rappresenta ciò che resta della chiesa abbaziale dell’antico monastero benedettino di San Leonardo de Carbonaria. Affianca la Chiesa, con possenti contrafforti, una imponente Torre campanaria. Nell’area antistante la Badia si erge la secolare Quercia Roverella di San Vito, uno degli alberi monumentali della Regione Campania (circ. 5 metri, alt. 16 metri), oggetto di una toccante leggenda popolare che ne sottolinea il carattere sacro e protetto, legato alla volontà del Santo.

Il Lago San Pietro e Tradizioni

Il territorio è ulteriormente impreziosito dal Lago San Pietro – AquiLaVerde, un bacino artificiale creato sul torrente Osento. L’invaso, classificato come Sito di Interesse Comunitario (SIC), è celebre per il colore intenso e limpido delle sue acque, offrendo un habitat ecologico di grande pregio. L’area, che ricade in parte anche nei comuni limitrofi, è un attrattore fondamentale per il turismo naturalistico. Le tradizioni di Aquilonia sono fortemente sentite: la festa del Patrono, San Vito Martire (15 giugno), e la Sagra Gastronomica estiva continuano ad animare la comunità, celebrando un legame indissolubile con la terra e l’identità enogastronomica dell’Alta Irpinia.

I comuni dell’Alta Irpinia:     

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