Castelfranci: Terra di Aglianico, Tradizione Vitivinicola e Architetture Sacre

Castelfranci, suggestivo borgo adagiato su un pendio della Valle del Calore, è un centro dall’anima antica e fiera. Il toponimo deriva dal latino Castrum de Francis (Castello dei Franchi), legato probabilmente all’insediamento di una guarnigione franca nell’851 d.C., inviata da Ludovico II per dirimere le contese nel Ducato di Benevento. Sviluppatosi come presidio strategico a controllo delle vie di comunicazione fluviali, il paese ha attraversato i secoli conservando un impianto medievale che oggi dialoga con una moderna vocazione enoturistica. Castelfranci è infatti un nodo fondamentale del distretto del Taurasi DOCG, dove la composizione argillosa del suolo conferisce ai vitigni Aglianico caratteristiche di asso
luto pregio.

Il Santuario del Soccorso e il Patrimonio Storico
Il cuore della devozione cittadina è il Santuario di Santa Maria del Soccorso (XVI sec.), simbolo di una fede popolare radicata. La tradizione narra del “miracolo della neve”, che avrebbe indicato il perimetro della chiesa in una calda domenica di agosto. L’edificio si distingue per la facciata settecentesca con tre portali barocchi e per le pregevoli tele di Matteo Vigilante. Di rilevanza storica è la Chiesa di San Nicola, antica sede di sepoltura della famiglia baronale Brancia. Il tessuto civile è nobilitato da Palazzo Vittoli (1818), struttura neoclassica che durante il Risorgimento ospitò una cellula della Carboneria guidata dal capitano Casimiro Celli. Un esempio di recupero funzionale è rappresentato da Palazzo Celli, oggi trasformato in centro di vinoterapia, che unisce la storia architettonica al benessere derivato dai frutti della terra.

Il Parco Palata e l’Anima del Fiume
Il patrimonio naturalistico di Castelfranci è indissolubilmente legato al corso del fiume Calore. In località Bosco Baiano si estende il Parco “Palata”, un’area protetta che offre percorsi immersi nella flora igrofila e spazi per il relax. Lungo le sponde del fiume, sentieri di trekking conducono alla scoperta della Fontana del Paradiso e dei ruderi degli antichi mulini ad acqua. Questi resti di archeologia industriale testimoniano un’economia storica basata sullo sfruttamento delle correnti fluviali per la molitura dei cereali e la lavorazione dei tessuti, rendendo l’area un punto di interesse non solo paesaggistico ma anche storico-antropologico.

La Maccaronara e le Tradizioni del Vino
Castelfranci vanta una tradizione gastronomica identitaria raccolta intorno alla Maccaronara, una pasta di grano duro fatta a mano con un tipico matterello scanalato, servita con sugo di carne e mugliatielli. La cultura del vino è celebrata nel Castelfranci Wine Festival, che ogni estate promuove le eccellenze delle cantine locali. Altrettanto sentita è la Notte re la Focalenzia, evento invernale che anima il borgo con l’accensione di maestosi falò rituali, canti popolari e degustazioni tipiche, confermando il legame indissolubile tra la comunità castellese e le proprie radici rurali.

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