Conza della Campania: tra l'Antica Compsa, la Resilienza e l'Oasi dell'Ofanto
Conza della Campania, nobile sentinella dell’Alta Irpinia, incarna il concetto stesso di rinascita. Simboleggiata dalla Fenice, la città ha saputo risorgere dalle proprie ceneri dopo i numerosi eventi sismici che ne hanno segnato la storia, in particolare quello devastante del 23 novembre 1980. Antica e potente città irpina, romana e poi longobarda, l’originale Compsa sorgeva su una collina strategica che domina la Valle dell’Ofanto. Oggi il comune si presenta scisso tra la memoria silenziosa del borgo antico e la vitalità del nuovo centro abitato a valle, costruito con moderni criteri antisismici lungo il Corso XXIII Novembre 1980, configurandosi come un modello di resilienza urbana e istituzionale.
Il Parco Storico e Archeologico di Compsa
Il cuore della memoria storica risiede nel Parco Archeologico di Compsa, situato sul sedime del borgo distrutto dal sisma. Paradossalmente, proprio le macerie del 1980 hanno rivelato una straordinaria stratificazione edilizia di oltre 2.000 anni. Qui il visitatore può immergersi in un itinerario che tocca il Foro romano, i resti dell’Anfiteatro e degli impianti termali, fino alle imponenti rovine della settecentesca Cattedrale Metropolitana, sorta su preesistenze romaniche. Tra i reperti di spicco figurano un’urna marmorea d’età imperiale e il sarcofago lapideo di Sant’Erberto, patrono della città. La valorizzazione di quest’area ha permesso di trasformare un luogo di tragedia in un centro di interesse culturale e scientifico di rilevanza nazionale.
L’Oasi WWF Lago di Conza: Biodiversità e Tutela
Il patrimonio naturalistico è rappresentato dall’Oasi WWF Lago di Conza, una vasta area umida creata dallo sbarramento artificiale del fiume Ofanto. Invaso artificiale dal valore ecologico inestimabile, l’Oasi è classificata come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Lo specchio d’acqua e il bosco igrofilo ospitano una delle colonie di aironi più nutrite del Sud Italia, oltre a essere rifugio per mammiferi rari come la Lontra. L’area, attrezzata con sentieri e centri visita, funge da fondamentale crocevia per le rotte migratorie di cicogne e rapaci, offrendo un’esperienza di turismo sostenibile e educazione ambientale per le nuove generazioni.
Tradizioni, Nuova Concattedrale ed Eventi
Il legame con il passato rivive nella Nuova Concattedrale di Santa Maria Assunta, edificio moderno a pianta circolare che custodisce i tesori recuperati dall’antica chiesa. La cultura locale si esprime attraverso eventi di grande richiamo come L’Assedio di Compsa, rievocazione storica degli eventi del 216 a.C. durante la seconda guerra punica, e la Festa delle Maggiaiole, rito folkloristico che suggella l’amicizia con i comuni limitrofi.
La gastronomia celebra i sapori dell’Alta Irpinia con prodotti d’eccellenza come il Caciocavallo Irpino di Grotta PAT, testimone di una tradizione agroalimentare che resta il pilastro economico e identitario della comunità conzana.
I comuni dell’Alta Irpinia: